Alien - Aprile 1997


Esodo albanese verso l’Italia

Gli Umanisti in piazza: denunciato il sindaco Formentini

"Di tutta l’erba un fascio" così si diceva ai tempi e su quest’onda il sindaco di Milano ha miseramente considerato gli albanesi in fuga da un paese ormai al crollo. "Io non li voglio: sono tutti delinquenti!" ha detto a gran voce, forse riferendosi alla malavita locale che vede li coinvolti in vari racket (non meno degli italiani), e si è beccato una denuncia per istigazione all’odio razziale. Il Partito Umanista (quello "piccolo e combattivo" come annunciava una testata nazionale) non ha mandato giù le dichiarazioni di Formentini e lo ha denunciato, come non ha gradito le prese di posizione del Governo italiano nel considerare e gestire l’esodo del popolo albanese verso le coste italiane. Ormai l’irrazionalismo sta prendendo il sopravvento e quindi tutto ciò che è "extracomunitario", a meno che non si tratti di "affari", viene subito dichiarato pericoloso per la nazione italiana. Non bastava ovviamente inviare qualche comunicato stampa sulle nostre posizioni, siamo scesi in piazza, Giovedì 27 marzo, in 500 abbiamo presidiato Palazzo Marino, con striscioni e cartelli contro la discriminazione e la leggerezza con cui ormai da tempo vengono considerati gli stranieri che chiedono di poter entrare in Italia, senza considerare che gli albanesi stavano chiedendo asilo politico vista la guerriglia e le tensioni ormai in circolo nel loro paese. Omissione di soccorso si potrebbe dire. Il candidato sindaco del Partito Umanista, Giorgio Schultze, durante la manifestazione ha tenuto un discorso sull’inefficienza delle risposte del nostro governo, mettendo in risalto di come il neoliberalismo e i dettami della Banca Mondiale riducano i paesi sull’orlo della crisi e pieghino i governi a sottostare a regole decisamente disumane, come limiti d’ingresso agli stranieri, tagli alla sanità ed educazione, temi fondamentali per la vita delle persone. Noi Umanisti non ci stiamo ad essere schiavi della finanza internazionale, non ci stiamo a fare una politica del soldo; l’unica preoccupazione nostra è l’umanità, le persone, i loro bisogni ed aspirazioni. ed è su questa linea che basiamo le nostre idee e proposte.

 


Alien - Aprile 1997