Alien - Maggio 1997


TEMPO... INTERVISTA A RUFEN

E’ un Martedì sera, ho appuntamento con Rufen ad Alien alle 20, 30....ho avuto un impegno e sicuramente tarderò di un quarto d’ora, telefono alla sede del giornale e avviso del mio ritardo, arrivo alle 20, 40....Rufen non c’è ancora, decido di aspettarlo sino alle 21,15 e ...alle 21, 15 arrivano Modou e Rufen, sorridenti e scherzosi, si scusano del ritardo e incominciamo l’intervista.

Informo Rufen che l’idea dell’intervista è nata in seguito ad un suo interessante intervento nel corso di una riunione settimanale, durante la quale lui aveva fatto interessanti osservazioni sul tempo e su come viene vissuto.

Hai un appuntamento con un amico alle 16,00, sono le 16, 30 e non è ancora arrivato. Cosa pensi generalmente e cosa fai?

Generalmente se proprio ho questo appuntamento aspetto, penso che possa essere in ritardo, ma sicuramente arriverà....

Per quanto tempo aspetti, ti dai un limiti o aspetti sino a che non arriva?

Darmi un tempo dipenderebbe, se dopo quell’appuntamento ho un altra cosa da fare, allora me ne andrei, però dopo molto tempo, molto tempo dopo, perchè per me una persona può arrivare in ritardo, io l’aspetto comunque.

Ma pensi sia successo qualcosa o non pensi nulla?

Non penso nulla, per me è in ritardo e basta.

Sei in ritardo e sei in auto, bloccato nel traffico, come reagisci e cosa pensi?

Se già comunque sono in ritardo, non sto’ a farmi delle menate, vado con calma, mi dispiace ma non posso farci nulla, quindi pazienza.

Allora, non ti agiti, non suoni il claxon, non diventi nervoso?

No agitarmi, soprattutto questo NO.

Ti trovi in coda al supermercato, hai il carrello pieno di merce, dietro di te c’è un persona giovane o anziana che ha pochissime cose in mano, che cosa fai?

Lo lascio passare.

E non pensi che stai perdendo tempo, la lasci passare comunque?

Ma, sai il tempo è una cosa astratta, dipende da come uno lo interpreta il tempo, io non credo che impiegherò meno tempo di lui, avendo io molte cose e lui poche e quindi è meglio che lui passi prima di me.
Questo mi succede spesso.

Hai detto che questo ti succede spesso, di lasciar passare prima alla cassa persone con meno merce di quella che hai tu nel carrello, ma ti è successo che un italiano facesse passare te se avevi poche cose?

Raramente però mi è successo.( Ridiamo e....io ripeto RARAMENTE...è questa la differenza).

Aspetti una telefonata che non arriva, cosa fai e cosa pensi sia successo?

Rufen un po’ annoiato sottolinea, non capisco perché bisogna sempre pensare che sia successo qualcosa all’altra persona, perché per me una persona che ti dice che ti telefonerà, può dimenticarsene, è naturale.
Oppure se non lo dimentica, per un motivo o l’altro non fa in tempo a telefonare, io aspetto.

Non ti infastidisce il fatto che una persona, che ti ha detto che ti avrebbe telefonato in quel giorno oppure ad una certa ora, non lo faccia?

SI, il fastidio c’è...se una persona ti dice che ti chiamerà ad una certa ora, tu ti programmi per ricevere la telefonata, quindi il fastidio c’è....però pazienza.

Dopo un giorno di lavoro cosa preferisci fare le sera...e perché?

Dopo un giornata di lavoro io torno a casa mia, senza correre, con molta calma....perché è casa mia, non ho da correre per ritornare a casa mia...può capitarmi di correre per andare al lavoro se sono in ritardo, però a casa mia torno con molta tranquillità.

Oltre a tornare a casa...cosa preferisci fare la sera..dopo cena, preferisci stare in casa, uscire, aver impegni, rilassarti ?

La prima cosa che faccio quando torno a casa è farmi da mangiare, poi se ho voglia esco, se no sto’ tranquillamente a casa.i

Stasera avevi appuntamento con me alle 20, 30 e sei arrivato alle 21,15...perché? (Modou ride)

Prima di tutto le mie scuse per il ritardo....rido, si era già scusato, si giustifica, spiegandomi il motivo del ritardo.....ma io non sono arrabbiata e glielo dico....Rufen esclama Alleluia e scoppiamo ridere.

Ora Rufen parla a ruota libera......

Volevo soprattutto parlare del tempo, il tempo è stato così materializzato che manda tutti in TILT.

Se una persona ha un programma, basta che aggiunga 15 minuti o mezz’ora e potrebbe fare le cose con più calma, inutile stare a programmare tutto se poi un minuto in più o in meno ci manda in tilt, è un atteggiamento che non consiglio alla gente.

Tu non la consigli, ma visto che vivi in Italia ed io penso che gli italiani siano molto schiavi del tempo, tu la noti questa cosa, la vedi la differenza?

Si, si vede, perchè per esempio se una è in macchina in coda, si ha l’impressione che gli altri abbiano il dito inchiodato al claxon..questo si vede, si nota.

Anche sul lavoro, il modo di lavorare di una persona, si vede che vuole fare tutto in poco tempo, anche se può farlo con calma, che non vuol dire farlo lentamente, fare una cosa con calma e lentamente sono due cose diverse, però la gente vuole identificarsi con una macchina o fare concorrenza ad un robot.

Tu comunque vivendo in una società dove il tempo è estremizzato è portato molto ad essere stressato questo concetto, non ti lasci condizionare da questo?

Ma....condizionare un po', perché non posso dire che non sono per niente condizionato..per esempio se ho un appuntamento e so che l’altra persona ha un certo valore del tempo io cerco di non farla aspettare, però se sono io che aspetto lo faccio con molta calma.

Ma, nella vita quotidiana, nel modo in cui lavori, in queste cose ti sei lasciato condizionare?

No, io faccio le mie cose con calma.

 

Finisce l’intervista, io devo subito scappare perchè ho un altro impegno....Rufen e Modou tranquilli rimangano seduti in redazione......ed io allontanandomi penso....ma se avessero ragione loro.

 

Rufen - Roberta


Alien - Maggio 1997