Alien - Maggio 1997


UN VIAGGIO IN ITALIA

Come musicista mi sono trovato in tournée in giro per l`Italia per fare la colonna sonora di uno spettacolo di racconti africani: accompagnavo l`attrice camerunese Felicitè N'Berele. Con lo spettacolo ho girato per le scuole dove ho incontrato classi composte da bambini cinesi, italiani e africani che stavano insieme senza alcuna difficoltà. Tutti hanno dimostrato grande interesse e curiosità. I bambini italiani volevano tutti sapere di più sull'Africa, i bambini mi chiedevano come mi trovavo qui, e se sono felice. Questa esperienza mi ha dato un'emozione che nemmeno un concerto reggae mi faceva sentire da anni. Sono convinto che il contatto diretto con la gente sia molto importante. In questa tournée l'esperienza con i bambini è stata la cosa più bella e interessante, lo stesso non posso dire di qualche incontro fatto con i "grandi". In alcuni alberghi dopo avermi chiesto il permesso di soggiorno hanno chiamato la polizia. A Modena addirittura il padrone di un hotel, nonostante avessi prenotato da una settimana per poter pernottare mi ha mandato in commissariato. Io che amo questo Paese e ci vivo da dieci anni mi sono sentito umiliato e discriminato. Problemi ne ho anche avuti per la mia borsa che conteneva i tamburi e i miei costumi di scena, tanto da scatenare un blitz dei poliziotti in borghese. Mi veniva voglia di gridare:" Non sono un criminale, sono qui per uno spettacolo, sono portatore di gioia, non di droga! ". E' capitato pure che mi sia sentito stranamente osservato mentre usavo il telefonino: "un nero col cellulare, con i capelli lunghi a treccine da dove salta fuori? ".Un giovane italiano che lavora con la compagnia veniva anche lui trattato male perché girava con un nero. Questa è in sintesi la cronaca di questa mia ultima tournée. Voglio lanciare un messaggio ai politici e a chi fa televisione: cari signori, avete visto quanto male avete istigato nella gente? Avete visto che i vostri telegiornali più che fare del bene spaventano e dividono, discriminano?. Siete voi che avete bisogno di vittime, siete voi che ritengo razzisti, egoisti, anti-integrazionalisti, falsi operatori di solidarietà. In Italia ci sono più bande criminali che neri d'Africa. Quanti sono i neri che sono assassini in Italia?. Quanti sono i neri che fanno rapine nelle vostre banche?. Quanti sono i neri criminali in confronto ad altre razze in Italia?. Quanti sono i neri che rubano nelle vostre case?. Sapete che avete insegnato alla gente l'odio gratuito, del milanese contro il napoletano, del romano contro il napoletano, dell'italiano contro l'africano, dell'africano contro il bianco?.

Spero che sia positivo per tutti scrivendo tutto questo, mi sento in dovere di dirlo nell'interesse dell'umanità, affinché essa prevalga sui pregiudizi malefici, e su chi ci vuole dividere.

Io penso che se tutti noi collaborassimo insieme potremmo avere un futuro migliore. Credetemi, domani sarà diverso per tutti e per tutte. Questo mi hanno detto i nostri bambini.

Elia Assau


Alien - Maggio 1997