Alien - Aprile 1999


Parte la Campagna di Appoggio Umano in Benin

Nel mese di febbraio alcuni rappresentanti del Centro delle Culture di Roma, su invito dell'Associazione ACMA di Coutonou, hanno fatto un viaggio in Benin.
Fu proprio un nostro collaboratore, durante un viaggio nel suo paese di origine, a portare informazioni ed alcuni documenti sulle attività che realizziamo in Italia. Così, presi dalla curiosità e dall'interesse di entrare in contatto con un'associazione, che prima di tutto dia valore alle necessità primarie di ogni essere umano, ci risposero, dando inizio ad una comunicazione continua. Fino a quando, circa due mesi fà, non decidemmo di partire per iniziare un percorso basato sui principi del Nuovo Umanesimo. Questi principi hanno un unico obiettivo: "Superare il dolore e la sofferenza dell'essere umano". Oggi questa sofferenza si manifesta in ogni angolo del mondo, talvolta in forme differenti, vista la diversità storica e culturale che il nostro pianeta presenta, ma è sempre causata da una crisi personale e sociale di cui alcuni individui sono responsabili. Il peggio è che tutti ne siamo coinvolti, ma, mentre in Occidente quasi tutti (sempre meno per la verità) riescono a soddisfare i bisogni primari, in altre aree del mondo, vastissime, una piccola infezione può diventare letale.
L'Africa è una di queste aree, per questo ogni africano che emigra ha il pensiero costantemente rivolto alla sua gente. Ed è per questo che Elia ha sentito il dovere di informare e di stimolare la sua gente Benin, dicendogli che ancora c' è Speranza.
Tornando al viaggio, il lavoro che abbiamo avviato è la formazione di una struttura umana che è in accordo con le idee generali del Movimento Umanista, e che ha l'obiettivo di dare una risposta coerente e simultanea a livello personale e sociale.
A livello personale abbiamo sviluppato una comunicazione più aperta, profonda e sincera che ha prodotto un cambiamento positivo nelle relazioni, ha rafforzato la fiducia e il lavoro di insieme ed ha fatto progredire la solidarietà. Abbiamo spesso affrontato e cercato di dare una risposta su che cosa, e fino a che punto posso decidere come vivere. Come superare i timori, l'impotenza, l'individualismo e la violenza che sentiamo, e che questa società ci ha ereditato?
Questi sono i temi che riteniamo di fondamentale importanza, perchè se non ci poniamo queste domande e non gli diamo una risposta che corrisponde alla parte migliore di noi aumenta la contraddizione e vince la sofferenza.
Leggendo, qualcuno starà pensando come fa un individuo, che a fatica riesce a mangiare, e che magari è pure analfabeta, a dedicarsi a questi aspetti della sua vita.
Ebbene, proprio per questo gli amici del Benin, ma anche degli altri paesi dove è presente il Movimento Umanista, hanno pensato che l'azione sociale più concreta nei quartieri in cui vivono è quella di realizzare una grande campagna di alfabetizzazione e sanitaria. A Cotonou, la città più importante del Benin, la direttrice di una scuola pubblica ha messo a disposizione alcune aule, alcuni insegnanti si sono messi a disposizione per dare dei corsi gratuitamente. Nel quartiere di Bartido si stanno informando le famiglie della campagna e si sta facendo una lista di tutti i partecipanti.
Dall'Italia ci occuperemo, attraverso amici, parenti e scuole, di fare una raccolta di materiale didattico e vestiti e di inviarli.
A maggio, inoltre, organizzeremo la campagna sanitaria.
Queste campagne sono totalmente organizzate da volontari e si svolgono senza alcun finanziamento. Questo a dimostrazione del fatto che in un mondo, dove niente sembra possibile senza il Dio Denaro (almeno così ci dicono...), decine di migliaia di persone sparse in più di 70 paesi del mondo attraverso la partecipazione, l' autorganizzazione, la forza della Speranza e la Fede nel futuro, stanno costruendo una nuova società dove l'essere umano non vive affannato e proccupato, ma vive perchè "Ama la Realtà che Costruisce".

Franco Colella

Alien - Aprile 1999