Alien - Aprile 1999


Cittadini somali in Italia

COMITATO " Decreto 1° Febbraio 1999 "
A Milano, in data 11.03.99, si è formato il "Comitato Decreto 1° Febbraio 1999" allo scopo di intervenire democraticamente per far abrogare, o modificare il decreto del Ministero degli Affari Esteri della Repubblica Italiana, firmato dai ministri Dini (Esteri), Russo Jervolino (Interno), Cusumano (Tesoro e Bilancio) e Bassolino (Lavoro e Previdenza Sociale) e pubblicato dalla Gazzetta Ufficiale in data 17.02.99. Il Comitato, anche se conscio dell'attuale fragilità del documento d'identità Somalo, causa il protrarsi della guerra civile e la mancanza di un governo riconosciuto in Somalia, non può non farsi portavoce delle profonde frustrazioni della comunità somala conseguentemente al decreto che non riconosce più il passaporto Somalo in Italia. In attesa della relativa circolare esplicativa del ministero, il Comitato propone le seguenti modifiche per gli articoli e i punti del decreto:
Art. 1, punto 1: Che non venga abrogato il decreto ministeriale del 09.09.92 che garantiva ai profughi Somali in Italia un Permesso di Soggiorno per motivi umanitari ;
Art. 2, punto 2: Che il titolo di viaggio (che verrebbe concesso dalle autorità Italiane, in sostituzione del Passaporto Somalo) sia multiplo e valido 4 anni, ad un costo accessibile (ora costerebbe ca. 80.000 Lire a viaggio !);
Art. 2, punto 3: Che il visto per l'Italia concesso da una rappresentanza Italiana all'estero non escluda la validità degli altri paesi del patto Schengen !
Art. 3, punto 1: Che ai cittadini Somali (che lavorano in regola e pagano i contributi previdenziali e tasse governative come dovrebbero fare tutti, Italiani e stranieri) possa essere concesso un Permesso di Soggiorno con validità 4 anni, come agli altri cittadini extra-comunitari (salvo particolari accordi bilaterali);
Art. 3, punto 2: Che per i cittadini Somali che non hanno ancora ottenuto (per lungaggini burocratiche, specie nelle grandi città come Roma e Milano) la Carta d'Identità Italiana, in quanto fino ad oggi sprovvisti di un Certificato di Residenza, possa essere rinnovato senza difficoltà il Permesso di Soggiorno.
Il Comitato 1° Febbraio 1999 chiede all'opinione pubblica Italiana ed Internazionale, ai rappresentanti politici, alle organizzazioni religiose, sindacali, umanitarie e sociali e ai media di prendere atto di queste proposte e di fare il possibile affinché queste richieste da parte di cittadini Somali, profughi provenienti da un paese attualmente in stato di guerra, già colonia Italiana e poi amministrata fiduciariamente dall'Italia medesima a seguito di mandato fiduciario ONU, vengano accettate per un futuro di buone relazioni tra le nostre comunità in Italia e in Somalia. A tale scopo, in collaborazione con altri comitati, associazioni e organizzazioni parteciperà alla manifestazione nazionale a Roma prevista per il giorno 25.03.99.
" NO al Decreto Ministeriale del 01.02.99 che invalida il Passaporto Somalo in Italia!"
" NO al Decreto Ministreriale che non concede più il Permesso di Soggiorno
per motivi umanitari ai profughi somali in Italia!"
MANIFESTAZIONE
Sabato 20.03.99, ore 15:30-18:30
Milano, p.za CORDUSIO-Via Mercanti

COMITATO " D e c r e t o 1° Febbraio 1999 "


L'Associazione Dialogo - Centro delle Culture aderisce al presidio organizzato dalla Comunità Somala di Milano in piazza Cordusio - Sabato 20 marzo 1999 alle ore 15 per denunciare l'ennesimo tentativo di limitare la libertà di movimento di stranieri presenti in Italia, in seguito all'emanazione del Decreto del 1 febbraio 1999, sulle nuove disposizioni in materia di ingresso e di soggiorno dei cittadini somali in Italia.
In tale decreto vengono dichiarati non validi i passaporti somali rilasciati dopo il 1991, con la conseguente dichiarazione di apolidia di tutti coloro che rientrano in tale categoria; viene sancito anche l'obbligo di richiedere un documento lasciapassare per tutte le volte che un cittadino somalo intende uscire dall'Italia verso un paese non Schengen.
Una pratica burocratica che crea un condizione simile a quella di chi si trova in libertà vigilata, senza aver commesso alcun reato!
Inoltre non si capisce come tale decreto influirà sull'emissione dei nuovi permessi di soggiorno ai cittadini somali. Sospettiamo che, vista la linea repressiva e di chiusura già percorsa dal governo con la recente legge sull'immigrazione, in realtà questo decreto lasci spazio per nuove manovre dicriminatorie.
Appoggiamo quindi la comunità somala, che se anche si rende conto che la situazione del loro paese non facilita i rapporti internazionali, richiedono un loro riconoscimento in quanto persone che vivono e lavorano in Italia, con la conseguente revisione delle condizioni poste nel decreto del 1 febbraio 1999.




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