Alien - Aprile 1999


Un anno di sportello legale

Uno anno fa nasceva lo sportello legale di Alien, allora sapevamo che stavamo iniziando qualcosa che di necessario, ma non avremmo mai potuto immaginare quanto sarebbe diventato importante nell'ambito di questa città.
Dai primi giorni l'affluenza delle persone gente, alla nostra sede, fu numerosa. La disinformazione regnava sovrana, nessuno sapeva niente della nuova legge sull'immigrazione. I nostri avvocati guidati dalle esperienze precedenti (le altre sanatorie) suggerivano di munirsi alcuni documenti che sarebbero risultati utili più avanti: la dichiarazione dell'intenzione di assunzione e quella di disponibilità alloggiativa con firma autenticata in comune.
In seguito, in un lampo di genio di insieme abbiamo inventato la carta dei diritti, documento che suggerivamo di portare sempre con sé, nel caso in cui uno straniero venisse fermati dalle forse dell'ordine per informarli circa i propri diritti in tale situazione. Informazione che, eravamo certi, tutti (compresi i poliziotti) ignoravano. Davamo così non solo informazione, ma speranze e futuro agli immigrati.
Con il passare dei mesi il flusso di persone aumentò in modo considerevole, fino ad arrivare a 40/50 persone ogni sera, non solo provenienti da Milano, ma anche da quelle città in cui arriva il nostro giornale, senza contare le telefonate e i messaggi di posta elettronica che abbiamo ricevuto alla nostra sede. Inoltre due incontri con le autorità della questura di Milano hanno contribuito a fare luce su molti aspetti di questa controversa sanatoria. Quando le cose diventarono più chiare e i requisiti per accedere alla sanatoria furono debellati, abbiamo prodotto documentazione informativa tradotta poi in cinque lingue, allegando i moduli necessari per la presentazione dei documenti.
In questo anno sono state fatte migliaia di fotocopie per diffondere le informazioni necessarie al maggior numero possibile di stranieri. Tutto questo in uno straordinario lavoro di équipe che vedeva come protagonisti principali gli avvocati, e anche tutti coloro che avevano bisogno di informazione, anche se tutti noi imparavamo ogni giorno qualcosa che prendeva il volo nella città. Gli stessi stranieri che frequentavano il centro diventavano informatori esperti e aiutavano i nuovi arrivati. Il te e il caffè circolava a litri, mentre ascoltavamo le storie di ognuno, la storia di tutti i "ricercatori del futuro" che in quei giorni avevano trovato nel centro delle culture quel calore umano e disinteressato al contatto del quale tutti noi vorremo vivere.
Nel futuro non sappiamo cosa potrà succedere. Oggi le cose sono ancora confuse: alcune forze politiche ed ecclesiastiche sono impegnate nella più dura discriminazione, mascherata da proposta di legge e di referendum popolare. Quello che sicuramente sappiamo è che, vadano come vadano le cose, non esiste legge, né referendum, nè fucile o muro, che possa fermare l'intenzione umana, e noi di Alien e del Centro delle Culture, noi umanisti siamo l'espressione di quell'intenzione.

Graciela Romero

I DATI allo sportello

Consulenze sulla sanatoria

1440

Consulenze su altri conflitti, penali o di lavoro

35

Consulenze ai datori di lavoro

203

Affiancamenti alla questura

80

Fotocopie dei moduli alloggio e lavoro

10.080

Volantini informativi sulla sanatoria in 5 lingue

10.000

Appoggio psicologico e umano

1555

Queste statistiche, questi numeri come tali sono per noi insignificanti rispetto al lavoro umano, al aiuto e allo sforzo di comunicazione che tutti abbiamo fatto. Ringraziamo tutti coloro che hanno contribuito disinteressatamente a realizzare questo sportello legale.

Alien - Aprile 1999