movimento umanista

UN POCO DI STORIA
Nella decade del '60, il 4 maggio 1969, mezzo migliaio di persone provenienti da diversi paesi si incontrarono ai piedi dell'Aconcagua, presso Mendoza, per ascoltare il primo discorso pubblico fatto da Silo (fondatore del Movimento Umanista). Dopo di ciò molti aderenti di queste nuove idee portarono il messaggio ai loro luoghi di origine. Agli inizi degli anni '70 i regimi dittatoriali di Argentina e Cile perseguitarono i membri più attivi, ed alcuni dovettero emigrare verso diversi paesi europei. Nella decade dell'80 vi fu un grande sviluppo e il M. U. si espanse per i cinque continenti, giungendo oggi a contare su insiemi importanti in 55 paesi.

TEMI CENTRALI
Il Movimento si preoccupa essenzialmente dell'essere umano e del suo sviluppo. Nessuno oggi sfugge alla crisi che si sta vivendo, tanto nel personale come nel sociale. Crisi di valori, di credenze, di senso; in aggiunta a questo i tempi si accelerano e non c'è possibilità di adattarsi a nessuno schema, perché gli schemi cambiano di giorno in giorno (il mondo di ieri è molto diverso da quello di oggi, ed è molto diverso da quello che verrà). Tutto questo accade in un sistema violento, ingiusto e inumano, che emargina la maggioranza per beneficiare pochi. Un sistema dove il massimo valore è il denaro. La violenza esercitata da questo sistema non è solo economica, ma anche esistenziale. Milioni di persone dedicano la maggior parte della loro vita a realizzare un lavoro che sanno non avere un vero senso, salvo arricchire pochi. In ogni caso sono obbligati a farlo per sopravvivere. Così la povertà e il nonsenso personale e sociale crescono, mentre la gente constata che i governi si disinteressano del benessere del popolo, così che i settori privati riempiano questo vuoto. Nella pratica questi costruiscono buone cliniche, scuole e servizi, pero' solo per chi può pagare bene, cioè per pochi. Questo è il quadro della situazione: crisi personale e crisi sociale. Queste sono le preoccupazioni degli umanisti: la trasformazione personale e sociale.

Che faremo della nostra vita?
Questa domanda dobbiamo farcela in relazione alla situazione in cui viviamo ed alle condizioni in cui vorremmo vivere. Stiamo in una società in relazione con altre persone, e il nostro destino si gioca con il destino di queste. Se crediamo che tutto questo vada bene, non resta che andare avanti. Al contrario, se crediamo di vivere in una società violenta, diseguale ed ingiusta, immediatamente riflettiamo sulle nostre necessità di produrre un cambiamento personale e sociale.

LA TRASFORMAZIONE
Gli umanisti vogliono un altro mondo. Vogliono una rivoluzione umanista, dove il valore più importante sia l'essere umano. "Niente al di sopra dell'essere umano e nessun essere umano al di sotto di un altro". Gli umanisti comprendono che affinché le necessità primarie della popolazione siano soddisfatte, i popoli devono trovare forme che non dipendano da governi, né da imprese, né dalle loro risorse, ma che si basino sul lavoro umano e volontario. Ma per produrre questa rivoluzione umanista bisogna avere forza sociale. E' ora che tutti gli umanisti del mondo si incontrino e lavorino insieme per l'ideale di umanizzare la Terra.
E non intendiamo la vita personale separata da ciò che accade fuori, tutto il contrario: non c'è possibilità di trasformare la società se lo stesso non accade con me stesso. Per questo nel M.U. si realizzano lavori personali che puntano a raggiungere una maggiore coerenza tra ciò che uno pensa, sente e fa. Questi lavori si realizzano nella prima parte delle nostre riunioni settimanali.

IL NOSTRO PROGETTO
Per il 2000 vogliamo costruire una forza sociale di centinaia di migliaia di persone. L'Umanesimo cresce ogni giorno in tutti i campi: nella società, nei quartieri, nelle scuole e università, nei luoghi di lavoro e nella politica, nella cultura e in tutte le espressioni sociali. Quello che sta succedendo è che l'accordo con la gente più comune e semplice si moltiplica e questa grande forza di migliaia di persone sarà quella che farà sentire la voce di tutti i popoli, la voce dell'essere umano che proclama la Rivoluzione Umanista
Contrariamente da quanto ci vogliono far credere, siamo noi Umanisti a considerare una utopia la possibilità di vivere degnamente e di uno sviluppo per l'intera Umanità in una situazione come questa, in cui i governi insensibili e i potenti hanno rubato alle persone comuni la speranza di un futuro migliore.
Se senti che è ora di prendere la tua vita nelle tue mani, che non è possibile uno sviluppo se non è di tutti e per tutti, se sai di essere molto più di un numero, di un fenomeno statistico, di un consumatore o di un lavoratore, se senti che la forza sta nella gente e che non può andare avanti questa mostruosità di un mondo antiumanista, IL TUO POSTO E IL TUO FUTURO SONO QUI.

LA PARTECIPAZIONE
Il M.U. ti propone di partecipare alle sue riunioni settimanali e di vedere come si sviluppa questo grande progetto di umanizzazione. Ma ti propone anche di essere parte attiva e di aggregare altre persone a questa grande opera. La costruzione di questo cambiamento comincia in ognuno e nell'ambiente immediato che ci circonda.
La diffusione di questi temi è l'attività più importante che realizza il M.U. e non sarà necessaria un'applicazione sproporzionata di tempo e sforzi per queste attività, perché è proprio nella vita di tutti i giorni che si sviluppa il M.U., giorno dopo giorno con tutte quelle persone che vediamo, coi nostri famigliari, amici, compagni di lavoro e di studio, vicini, ecc. ecc.
La partecipazione alle Riunioni e alle Attività del M.U. non sono un impegno come tanti che dobbiamo prendere nella nostra vita. E' un impegno personale, un intimo impegno di cambiamento personale e un profondo impegno di lavoro per il cambiamento delle condizioni di vita di coloro che ci circondano.

IL FINANZIAMENTO
Nel Movimento tutte le attività sono autofinanziate dai propri membri, rifiutando ogni tipo di relazione economica con governi, imprese, altre istituzioni o persone che, senza partecipare, vogliono collaborare economicamente. Non vogliamo compromessi con terzi attraverso "collaborazioni" che potrebbero ostacolare il nostro sviluppo o influire sulle nostre proposte. Noi Umanisti vogliamo prima di tutto portare avanti tutte le nostre attività con la libertà che ci caratterizza, pertanto comprendiamo che l'autofinanziamento è un buon meccanismo di protezione e di sviluppo dei nostri obbiettivi. La colletta è un requisito ma non un impedimento per la partecipazione, giacché quando esistano difficoltà economiche, si potranno risolvere attraverso l'attività d'insieme. Ogni sei mesi, a dicembre e a giugno, si realizza la Colletta Semestrale del Movimento, che consiste in un contributo personale che in nessun caso supererà il 25% dello stipendio medio di ciascun Paese. Gli aderenti del Movimento non hanno l'impegno della Colletta Semestrale.

LA RECIPROCITA'
Tutta l'attività del Movimento va intesa in termini di RECIPROCITA', un tacito impegno di imparare a comunicare ad altri ciò che si ha imparato: "quello che è buono per me è buono anche per altri".


Il Movimento Umanista è l'espressione pratica dell'ideale di Umanizzare la Terra ed è l'aspirazione a dirigersi verso una Nazione Umana Universale. E' il germe di una nuova cultura in questa civiltà che si fa planetaria e che dovrà cambiare la sua direzione, ammettendo e valorizzando le diversità e dando ad ogni essere umano, per la dignità che si merita, per il semplice fatto di nascere, uguali diritti ed identiche opportunità.
Chi produrrà il cambiamento, che darà un'altra direzione a questo assurdo processo? Certamente non gli attuali poteri. Lo farà la gente, i popoli.
Cominciamo.