Appunti dalle conversazioni di E. Nassar con Silo - 18/4/97
La tecnologia dell'immagine e la rete mondiale di dati si sviluppano, il pianeta è sempre più collegato; questo facilita la trasmissione e la circolazione dell'informazione, ma non migliora la comunicazione tra le persone. Nel migliore dei casi facilita la connessione tra diverse solitudini. Una cosa è la circolazione di dati, un'altra la comunciazione; una cosa è il collegamento attraverso la tecnologia e un'altra è l'uscita dall'isolamento. Il sistema considera il mondo dal punto di vista degli affari. Nella gente vede lavoro e consumo. Tutta questa tecnologia serve a togliere risorse alla popolazione. Con la realtà virtuale si vuole manipolare le immagini della gente per robotizzarla, per farla lavorare di più e toglierle risorse.
Manipolare le immagini della gente è una pretesa irrealizzabile e lo dimostra quello che è successo in Romania: Ceausescu credeva ingenuamente che fosse possibile controllare la coscienza della popolazione attraverso il controllo dei mezzi di produzione e di comunicazione, dell'organizzazione sociale e delle istituzioni formative (educazione). In Romania i bambini lo chiamavano papà, gli adolescenti e i giovani celebravano atti pubblici dove esprimevano le loro lodi a C. Le popolazioni che manifestavano il loro disaccordo venivano destrutturato, trasferite, sradicate e rieducate. Insomma, apparentemente C aveva il controllo dell'oggettività e della soggettività (della coscienza) della gente. Poi un giorno tutto cambia e in un periodo di tempo molto breve C. viene destituito, fatto prigioniero, giudicato e fucilato. Le ultime foto lo mostrano insieme alla moglie con un'espressione di stupore per quello che sta succedendo. Quei due sono morti senza capire cos'era accaduto.
L'esercizio del potere alla maniera di C. si basa sulla teoria ingenua secondo cui se si monopolizzano i mezzi di produzione e si maneggiano quelli di comunicazione (monopolio dell'immagine), la gente, che si immagina abbia una coscienza passiva, risponderà in modo meccanico, predeterminato e reattivo agli stimoli che si mandano; pertanto si potrà sempre prevedere che cosa farà in futuro. Ma la coscienza umana non è passiva, è attiva. Ciò significa che se si lancia uno stimolo alla coscienza aspettandosi una risposta predeterminata, potrebbe succedere che la coscienza faccia qualcosa di inaspettato, proprio perché la coscienza è attiva e intenzionale. Il sistema ha una visione piatta e limitata dell'essere umana e non impara niente dai casi come quello rumeno, non capisce come funziona la coscienza umana.
Si può controllare la coscienza umana?
Fin dall'epoca degli assiri, che massacravano migliaia di persone e formavano pile di cadaveri per terrorizzare e sottomettere la popolazione si sa che con metodi brutali si possono controllare i comportamenti collettivi di un popolo. Questo si può fare in modo congiunturale, ma come processo non esiste il modo di controllare la coscienza umana.
La formula di dare una dimostrazione sanguinosa a un popolo per poi sottometterlo è stata utilizzata molte volte nella storia: Franco ha massacrato oltre un milione di persone, per poi sottomettere senza tanti problemi i comportamenti sociali degli spagnoli. Stalin ha causato un bagno di sangue per poi sottomettere i russi. In questi due casi c'è un assoggettamento del comportamento collettivo di un popolo, giacché per timore nessuno osa fare ciò che è proibito, ma non c'è controllo della coscienza, visto che la gente non è d'accordo con tutto questo. Questi regimi sarebbero crollati anche se i dittatori non fossero morti. Il franchismo sarebbe stato abbattuto dalle nuove generazioni spagnole, e non importa il costo in vita umane che questo avrebbe significato. Il regime stalinista non avrebbe potuto durare in eterno, coma ha dimostrato la caduta e lo smembramento dell'URSS. Se anche i nazisti avessero vinto la seconda guerra mondiale non avrebbero potuto restare al potere per sempre in Germania: probabilmente avrebbero finito per ammazzarsi tra loro e la gente si sarebbe ribellata.
Un esempio del fatto che i regimi violenti non durano si trova all'epoca della conquista spagnola con Cortés. Quando questi arriva in Messico, trova un imperatore che sta sottomettendo i comportamenti collettivi del popolo con metodi brutali. Le popolazioni indigene sono vicine alla rivolta, stanno per ribellarsi contro queste imposizioni. Cortés arriva con pochi soldati, trova questa situazione di pre-ribellione e ne approfitta, appoggiandosi ai popoli sottomessi per arrivare a dominare l'impero atzeco (che era ormai prossimo al collasso). Cortés è passato alla storia come un genio militare, ma in realtà il suo talento era soprattutto politico, anche se poi gli storici hanno raccontato le cose in un altro modo. Se in Messico non fossero arrivati gli spagnoli, si sarebbero rivoltati i popoli sottomessi e questa cultura avrebbe continuato il suo processo. In quell'epoca il Perù era in uno stato di guerra civile.
Perché nello sviluppo storico si producono queste deviazioni nel processo di un popolo?
La specie umana è recente, non ha molto tempo; inoltre la sua evoluzione non procede in linea retta, ma avanza nello sviluppo sperimentando nuove strade, con successi ed errori. Nonostante tutto quello che è successo nella storia, l'Homo Sapiens non è scomparso dalla faccia del pianeta, è ancora in piedi, e siamo sinceri, dalla sua comparsa è migliorato. L'essere umano non è terminato, ma va trasformandosi e trasformando la sua natura. Immaginati gli esperimenti del futuro, tutto quello che si può fare...
Questo chiarisce l'evoluzione a livello collettivo, ma che cosa succede con l'evoluzione a livello individuale?
Nell'individuo succede la stessa cosa: progredisce sperimentando strade, con successi ed errori. L'individuo può sempre progredire, purché non resti bloccato nell'errore. Se la coscienza individuale resta bloccata in un'ansa, senza riuscire a uscire da un sistema di contraddizione, non avanza, Nelle persone succede questo: o trasformano di continuo le loro difficoltà ed errori e progrediscono, o restano bloccate. Visto che la vita umana è breve, non possono concedersi il lusso di restare molto tempo bloccate nei problemi. L'essere umano deve morire avanzando; la credenza secondo cui la coscienza individuale è in un certo modo, secondo cui potrebbe morire e qui finisce tutto, non ha vere basi di sostegno. Oggi arriva l'Essere Umano. Sta comparendo l'Essere Umano.
Cosa intendi dire con questo?
Negli ultimi secoli la visione positivista ha ridotto l'Essere Umano a un organismo, a un animale razionale, a qualcosa che nasce, cresce, impara, lavora, si riproduce, si ammala e muore. Vai in ufficio e ti senti unito a un compagno di lavoro, ma cosa senti dell'altro? Senti che è nato, è cresciuto, ha imparato, sta lavorando con te, ha dei figli (quindi si è riprodotto), è malato o può ammalarsi e morire, anzi, morirà per forza. Questo che senti è la visione che il sistema ha dell'Essere Umano: un individuio che nasce, cresce, impara a fare cose, si riproduce, lavora, si ammala e muore.
L'Essere Umano reale, questo che va verso l'infinito, che scopre e manipola l'atomo, che trasforma l'universo in bits, che decodifica e può manipolare a suo piacimento il codice genetico e con questo trasformerà ancora di più la sua natura, questo che quando gli si dice che la tecnica genera disoccupazione è disposto a ristrutturare l'organizzazione sociale per liberare l'uomo dal lavoro e permettere che la tecnologia continui a svilupparsi, questo che si ribella all'idea di essere considerato solo un animale razionale che nasce, cresce, si riproduce, impara a fare cose, lavora, si ammala e muore, questo che guarda il suo corpo e lo considera un'anticaglia primitiva rispetto allo sviluppo dello sua coscienza, questo che si ribella alla morte, questo essere umano che la filosofia, la psicologia e le scienze sociali ancora non definiscono... questo essere umano, l'essere umano reale comincia già ad apparire. Questo essere umano commetterà errori? Certo che li commetterà, ma non potrebbe andare in un altro modo, questo processo non potrebbe fermarsi in alcuna maniera. Le forze antiumaniste cercano di frenare questi processi, ma loro andranno avanti. La coscienza umana si libererà di molti dei vincoli che oggi la limitano: il lavoro, i limiti del corpo...
Che cosa può succedere nei prossimi anni?
I sistemi creano il substrato di credenze di base a cui aderisce il cittadino medio, da cui il cittadino medio pensa e fa scienza, politica, cultura, economia. Un sistema prmitivo come quello esistente può generare solo un campo di credenze primitive a cui aderisce il cittadino medio. Per esempio il neoliberismo è una produzione da questo substrato primitivo, l'analisi dei fenomeni attuali è basata su una metodologia propria di questo substrato: tutto è molto ridotto, primitivo e limitante.
Il neoliberismo crollerà, anche se è difficile vederlo con gli strumenti di analisi propri del substrato di credenze di base. Per noi il problema non è che cada, ma tutto il casino sociale che il crollo del sistrema finanziario può generare: immaginati il sistema di produzione e distribuzione degli alimenti bloccato, così come i servizi pubblici, milioni di persone nelle città che cercano di andarsene, straripamenti sociali di diverso tipo... Un crollo del sistema senza niente che lo sostituisca non è per niente utile. A noi non interessa tanto la caduta del sistema, quanto il suo rimpiazzo.
Per evitare un crollo senza via d'uscita dobbiamo prendere il potere?
Questa per noi non è un'opzione molto interessante. Per noi è più interessante che cambi la gente.
Cosa vuoi dire con questo?
Ti ricordi del Leone alato?
"Proprio così, signor Ho. Proprio così. Nessuno su questa Terra potrà incoraggiare uno sforzo di questo tipo sino a che non si porrà fine all'orrore per cui un solo essere umano si trovi al di sotto dei livelli di vita di cui tutti godiamo.
Ma mi dica, signora Walker, in quale momento è cominciato a cambiare tutto? Quando ci siamo resi conto che esistevamo e che, quindi, esistevano anche gli altri? Adesso so che esisto, che sciocchezza! Non è vero, signora Walker?
Non è affatto una sciocchezza. Io esisto perché lei esiste e viceversa. Questa è la realtà, tutto il resto è una sciocchezza. Credo che i ragazzi del Comitato per la Difesa del Sistema Nervoso Debole si siano dati da fare per mettere le cose in chiaro. In verità non so come hanno fatto, ma l'hanno fatto. Diversamente ci saremmo trasformati in formiche.
E' così, è così. Tutta l'organizzazione sociale, se possiamo chiamarla così, sta crollando. In così poco tempo si è disfatta completamente...
Su, avanti, signora Walker. Stiamo vivendo in un mondo nuovo e ancora facciamo fatica a trovare forme più aperte di comunicazione.
Mi leggerebbe le sue poesie? Immagino che siano inefficienti, arbitrarie e soprattutto confortanti.
Proprio così, signora Walker. Sono inefficienti e confortanti. Gliele leggerò quando vorrà. Le auguro una bellissima giornata."
Le persone cambiano se cambia il loro apparato di credenze di base. Vediamo un esempio prendendo uma credenza dell'apparato di credenze di base che si è mantenuto per secoli. Ricordati del geocentrismo: la terra era al centro dell'universo e in una certa epoca tutti erano d'accordo su questo, si credeva e si viveva così.
Con il trascorrere del tempo tutto questo si modifica: prima si dice che il sole è al centro dell'universo, poi si chiarisce e si afferma che il sistema solare è uno dei molti sistemi di un sistema più grande detto galassia, più avanti si spiega che questa galassia fa parte di un sistema di galassie, che a sua volta fa parte di un universo e ultimamente si parla di vari universi. Tutto questo fà sì che le idee cambino, oggi nessuno dice che siamo al centro dell'universo, però facciamo attenzione a come parliamo. Diciamo: "Il sole sorge a... il sole tramonta a..., come se fossimo al centro dell'universo.
E questo non è tutto. Oggi, nonostante le ricerche che parlano di sistemi solari, galassie, insiemi di galassie, universi e vari universi, nonostante l'evidenza dell'immensitò dell'universo, sosteniamo tre cose: la vita sulla terra è l'unica che esiste nell'universo, è l'unica forma di intelligenza esistente nell'universo e l'Homo Sapiens è l'unica forma di vita umana. Sosteniamo di essere l'unica forma di vita, di vita intelligente e di vita umana. Ci crediamo unici, tutto l'universo è per noi, siamo al centro dell'universo. Dunque continuiamo ad essere geocentrici. E' una credenza che non abbiamo ancora modificato.
Oggi osserviamo che l'essere umano vuole rompere questa credenza di base. Lo si nota negli sforzi della scienza e della tecnologia volti alle ricerche interstellari e nella ricerca di altre forme di esistenza extraterrestre. Si osserva nel desiderio della gente di scoprire una vita fuori dalla terra, un desiderio tanto intenso da provocare illusioni collettive di avvistamenti di UFO ed è un tema generalizzato. La gente sta premendo tanto perché ci sia un'intelligenza extraterrestre che siamo vicini a questo passo. L'Homo Sapiens sta spingendo per aprire il suo universo, per andare più in là del suo apparato di credenze di base. In questa ricerca l'essere umano scoprirà la coscienza.
Che cosa significa questo?
Da Descartes in poi la coscienza venne definita come una cosa con un'estensione. Da allora la si considera come un caso in più di materia in evoluzione, come una viscera che si può manipolare attraverso farmaci e stimoli elettrici. La coscienza non è un organismo passivo reattivo, è molto di più di questo, è una struttura evolutiva intenzionale. La dinamica reale della coscienza è trasformarsi, trasformare il corpo e trasformare il mondo.
Attraverso le ricerche astronomiche si va scoprendo che il mondo non si muove meccanicamente, come hanno voluto spiegare con la teoria del big bang, dello scontro meccanico casuale che deriva dall'effetto del caso nel processo evolutivo che conosciamo, ma che esistono universi che si uniscono e muovono secondo una direzione non meccanica, ma intenzionale. Cioè a dire l'universo nel suo sviluppo ha un senso. L'evidenziare che nell'universo esistono altre forme di vita intelligente, cioè che non siamo unici. Il comprendere che la coscienza non è qualcosa di meccanico e reattivo, ma una struttura evolutiva intenzionale. Essere pronti ad accettare che il corpo umano è un'anticaglia primitiva che non corrisponde nel suo sviluppo alla velocità di evoluzione della coscienza e contare sulla conoscenza e la tecnologia per modificarlo. Essere sul punto di liberare l'uomo dalla schiavitù del lavoro... tutti questi sono segnali chiari del fatto che l'essere umano sta cercando di liberarsi del suo apparato di credenze di base.
Dove tutte queste cose si evidenziano, l'apparato di credenze di base si destruttura: c'è un'intenzione nell'universo, esistono altre forme di vita intelligente, la coscienza individuale è evolutiva e intenzionale, il corpo è un'anticaglia primitiva che si può modificare, conviene smettere di lavorare e lasciar lavorare le macchine. L'essere umano non si sente secondo le sue idee, ma secondo le sue credenze. Con la destrutturazione dell'apparato di base di credenze dell'essere umano, andrà in pezzi la sua immagine del mondo e si aprirà tutto un nuovo sistema di possibilità di sviluppo per la coscienza.
Dopo gli ultimi cinquant'anni di paralisi la scienza e il pensiero stanno di nuovo cercando di avanzare. L'essere umano è sul punto di trasformarsi, sia tecnicamente che nella coscienza. Tutto va in struttura. Immaginati nel futuro: una superciviltà umana, un mondo in cui tutti gli esseri umani sono d'accordo sulle premesse di base e ognuno è una diversità. Non stiamo parlando di diversità di culture, ma di diversità di persone. Come dire, ogni persona è un mondo. La cosa normale nell'evoluzione è la molteplicità, la diversità. L'evoluzione della coscienza segue una direzione, ma ci possono essere migliaia di strade che vanno in questa direzione.
Per capire i comportamenti dell'essere umano di oggi gli esseri umani del futuro dovranno studiare a fondo l'apparato di credenze fondamentali dell'epoca e poi ci diranno che si era sbagliato nel suo ragionamento perché percepiva, analizzava, ragionava, prevedeva, proiettava e decideva a partire da un sistema molto primitivo di ragionamento, generato da un campo di credenze molto povero.
Dalla prospettiva dell'essere umano del futuro il pensiero attuale è primitivo e incolonnato in una linea mentale molto stretta, da cui non erano visibili certi fenomeni, non si potevano fare certe relazioni né prevedere certe conseguenze. Si dirà che questa assurda improvvisazione nelle decisioni, nelle analisi e previsioni corrispondeva a un comportamento mentale nichilista, a partire dal quale era impossibile costruire qualcosa. La forma fondamentale di azione era l'imposizione brutale di tipo fisico ed economico... Si spiegherà che tutti questi erano i resti di Cromagnon che non si erano ancora superati.
Oggi il potere è in mano di una banda di primitivi, bruti, ignoranti e irresponsabili. Le azioni stupide di questi primitivi stanno provocando errori molto gravi nella costruzione sociale del mondo e questi stanno creando un campo di catastrofe. Questa catastrofe potrebbe verificarsi, ritardando il processo di sviluppo umano. Visto che la coscienza umana è intenzionale, le visioni apocalittiche e nichiliste di entropie, crolli e catastrofi non sono inevitabili.
L'essere umano del futuro non vorrà ottenere e possedere cose. Vorrà sentire, creare, costruire, imparare senza limiti. Non vorrà possedere, avere e controllare, ma capirà che esistono milioni di forme per sviluppare l'emozione e il pensiero, che esiste una diversità inimmaginabile di forme di sentire e pensare. Ora la visione dell'essere umano è molto comportamentale e ridotta, ma nel futuro ANDRA' TUTTO BENE. TUTTO ANDRA' DOVE DEVE ANDARE.