Necessità di una Corrente Umanista Universitaria
1. Quale sistema, quale nazione, quale organizzazione sfugge oggi alla crisi generale? Da tutte le parti filtra lo spettro del nichilismo, della disoccupazione, della recessione, dellanalfabetismo, delle malattie e della morte.
2. Luniversità non è estranea a questa crisi. In essa si manifesta chiaramente la discriminazione nelle sue diverse forme: economica, razziale, religiosa, sessuale, politica e psicologica; si potenzia lo sviluppo tecnologico e resta indietro quello scientifico; si manipola la conoscenza a favore di un sistema inumano e oggettivante; cresce la tendenza ad eliminare ogni materia di studio che non sia direttamente utile alla produzione di oggetti ecc. In sintesi: si impone il vuoto di contenuti e la mancanza di senso nelleducazione. Tutto questo arreca gravi conseguenza per il futuro.
3. Lo studente viene trattato come se fosse un contenitore vuoto e passivo, che deve essere "programmato" per essere inserito nel sistema; che deve "abbassare la testa", adattarsi, conformarsi e accordarsi con un sistema inumano; che deve addormentare o annullare la sua capacità critica e di mettere in discussione il mondo dello stabilito; che viene forzato ad avere una visione ingenua della realtà; che viene spinto verso unatteggiamento competitivo alienante ecc. Tutto questo è così, perchè al posto di aiutare lo studente a prendere contatto con i propri registri del pensare, del sentire e dellagire, lo si allontana da questo; perchè al posto di aiutarlo a concentrarsi nella domanda: che senso hanno le cose che faccio, viene distratto con ogni tipo di secondarietà.
4. Noi umanisti rifiutiamo sia le idee che lazione che consegue ad una concezione passiva della coscienza umana. Questa concezione è servita ai "manipolatori" di tutti i tempi per chiudere il presente e il futuro degli altri. Al contrario, noi affermiamo una concezione attiva della coscienza e il manifestarsi crescente dellintenzionalità umana nella sua lotta per superare il dolore e la sofferenza, proprio e degli altri. Questo è il motore della storia e il vero senso della scienza e dellarte.
5. Cosè luniversità? cosè la società? e, di che società stiamo parlando? Queste non sono questioni che possiamo discutere in queste poche righe, ma pensiamo che dovranno essere affronate e confrontate. Vogliamo che vengano esposti i diversi punti di vista e i loro rispettivi fondamenti e interessi e crediamo che sarà utile ascoltarli tutti. Sono molti coloro che fino ad oggi si sono preoccupati di rivelare le leggi intime dellagire umano e lo hanno fatto partendo dalla materia, dallo spirito, da una certa ragione, ma che non tenendo in conto lintenzionalità umana, il meccanismo interno che si è sempre cercato è stato visto come dal di "fuori" delluomo. Ci sembra che è arrivato il momento che lessere umano apprenda a guaradre il mondo dal di "dentro", ad esprimersi chiaramente e a prendere il destino nelle sue mani.
6. Noi umanisti rifiutiamo il tentativo di appliacre un modello di università e di società che proclami un ideale più alto della vita e che per imporsi generi sofferenza. Allo stesso modo neghiamo ogni diritto di usare pratiche violente che pretendono di monopolizzare il futuro imponendo il loro modo di pensare, di sentire e di agire.
7. La discussione di fondo si trova radicata nella concezione che si ha di essere umano. Alcuni pensano che luomo è unessere naturale la cui natura profonda non si modifica e che per essere autentico deve conformarsi alla Legge Naturale, che poi si trasforma in "diritto naturale" e in "leggi di mercato". Altri ci diranno che luomo è una creatura divina che per salvarsi deve obbedire alla "legge di Dio", limitandosi alla "verità oggettiva" e ai comanadamenti di una chiesa che amministra questa fede. Una terza ci dirà che lessere umano è il riflesso di condizioni oggettive che impone il medio naturale e sociale ecc.
8. Così, di fronte alle diverse concezioni che sono state formulate rispetto al fenomeno umano, che hanno segnato tendenze storicamente indubitabili, il Nuovo Umanesimo chiarisce la sua posizione nel momento attuale e definisce lessere umano "come lessere storico il cui modo di azione sociale trasforma la sua stessa natura". Pensiamo che questa discussione è cominciata da poco; che luniversità è lambito adeguatao per delucidarla e sopratutto per stimolare i nuovi cammini che ha bisogno di percorrere lessere umano.
9. La concezione che si ha delluomo compromette la vita, la libertà e il futuro. Per questo pensiamo che oggi luniversità deve rivedere i suoi fondamenti a partire da questo punto. Non sembra difficile stabilire la corrispondenza che esiste tra una o unaltra immagine di essere umano e il tipo di società che si progetta o si prende come modello, per meglio dire il futuro al quale si aspira.
10. In altre epoche lumanesimo ha reagito contro loscurantismo e i regimi autoritari facendo avanzare la scienza e favorendo forme più progredite di organizzazione sociale. Nel moento attuale, la nascita di una corrente umanista universitaria non sembra essere unirruzione insolita, ma la risposta necessaria alla disumanizzazione crescente che minaccia di trasformare lambito universitario in una fabbrica di salsicce.
11. Invitiamo quindi alla riflessione, alla discussione pubblica, allo sviluppo di queste idee e a farsi carico di azioni concrete, per creare ununiversità al servizio dellumanizzazione della terra.