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comunicato stampa
5 giugno 2002
UNA
FIRMA PER IL DIRITTO A VIVERE NO ALLA LEGGE BOSSI - FINI
UNA FIRMA PER IL DIRITTO A VIVERE NO ALLA LEGGE BOSSI-FINI NO AI NUOVI
SCHIAVI SI ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE PERSONE
SABATO 8 giugno
A Milano
In piazza Cordusio dalle ore 15.00
si consegnano "permessi per la libera circolazione" La RACCOLTA FIRME
PER UNA SANATORIA SENZA CONDIZIONI è un’iniziativa già in corso da alcuni
mesi, promossa in tutta Italia dal Centro delle Culture insieme ad altre
organizzazioni: una campagna per ottenere il permesso di libera circolazione
di ogni straniero ponendo fine alla tratta dei “nuovi schiavi”. A Milano,
ogni sabato, in p.zza Cordusio non si può negare di scegliere dove e
come vivere a chi non ha scelto dove nascere La nuova legge Bossi-Fini
discrimina tra i discriminati negando barbaramente la legge sui diritti
dell’uomo. Un immigrato è considerato oggi un “fattore economico”. Come
tale viene trattato da schiavo. Ci troviamo di fronte ad un paradosso
e ad un’enorme e assurda ipocrisia: la presenza di migliaia di immigrati
che attualmente già vivono nel territorio europeo ed italiano, ma non
hanno nessuna possibilità di condurre una vita propria, non hanno alcun
diritto, in una situazione oggettiva di debolezza, incarcerati perfino
in nuovi lager; eppure quotidianamente vengono “utilizzati” nelle fabbriche,
nei campi, nelle famiglie, ricattati economicamente e psicologicamente
perché illegali, perché lavoratori in nero, ma contribuendo largamente
ad accrescere le ricchezze dei loro datori di lavoro. E’ la grande ipocrisia
dell’Europa, che finge di controllare frontiere già abbattute dalla
globalizzazione e obbliga alla clandestinità.
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