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comunicato stampa
27 luglio 1999
i nuovi lager europei
Riceviamo ed inoltriamo il seguente comunicato, pervenutoci
dal Centro delle Culture di Atene, in Grecia.
La situazione che gli immigrati vivono in Grecia è
intollerabile; negli ultimi due mesi gli eventi sono precipitati: essi
avevano tempo fino al 30 aprile scorso per consegnare tutti i documenti
necessari per potersi "candidare" ad ottenere una carta verde
per lavorare e vivere un anno in Grecia.
Il 1 maggio solo una piccola percentuale degli immigrati è riuscita
a presentare la domanda per la legalizzazione, perché era molto
complesso soddisfare tutti i requisiti posti dalla legge.
Noi del Centro delle Culture di Atene abbiamo iniziato ad esercitare
pressione sul Governo affinché fosse innanzitutto concesso più
tempo per presentare le domande di legalizzazione (come provvedimento
immediato) e poi che fosse abrogata la legge sull'immigrazione appena
promulgata, proponendone una in alternativa, che legalizzasse tutti
gli immigrati, permettendo così loro di vivere e lavorare in
Grecia.
Tali richieste sono state effettuate attraverso la stampa, inviando
anche i comunicati pervenuti dagli altri Centri delle Culture d'Europa,
e coinvolgendo persone di rilievo nella cultura e società greca;
tali azioni hanno prodotto la rottura del silenzio del Governo, durato
da aprile a giugno, che ha iniziato ad arrestare persone attive nella
protesta. Il Governo ha inoltre deciso di annullare (senza nessun tipo
di giustificazione) tutto quanto previsto dalla legge sull'immigrazione;
oggi la polizia può quindi esercitare liberamente il diritto
di ritirare la carta verde di tutti gli immigrati che ne erano già
in possesso, ritenendole così false. La polizia sta fermando
e arrestando tutte le persone che circolano per la strada e che sembrano
straniere, senza fare alcuna differenza tra i chi possiede o no i documenti
legali. Gli arrestati sono stati portati nello stadio della città,
dove devono aspettare il momento della loro espulsione. Le condizioni
in cui si trovano sono indecenti. Ancora oggi il Governo ufficialmente
non si pronuncia.
Noi chiediamo l'aiuto di tutti i Centri delle Culture e dei Partiti
per protestare e aiutarci a dare una risposta organizzata a questa situazione
disumana, in cui gli immigrati in Grecia sono costretti a vivere.
Inviamo questo comunicato richiedendone la pubblicazione anche negli
altri Paesi europei.
Centro delle Culture - Grecia
Appena entrato in vigore il piano del 30 aprile per la
presentazione dei documenti che avrebbe regolarizzato la posizione degli
immigrati in Grecia, il Ministero dell'Ordine Pubblico greco ha iniziato
una campagna di espulsione che sta prendendo proporzioni vastissime.
Gli immigrati sono incarcerati a migliaia in condizioni inumane e sottomessi
a violenze fisiche e psicologiche aspettando di essere espulsi, ciò
significa che questa detenzione non ha alcun limite temporale.
Noi denunciamo questa violazione brutale dei diritti umani ed esigiamo:
1) la cessazione immediata delle espulsioni
2) la liberazione di tutte le persone arrestate con espulsione a carico
3) lo sviluppo del meccansimo legale che permetta la regolarizzazione
di tutti gli immigrati
Centro delle Culture di Milano e Roma
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